| Domenica 20 Febbraio 2005 | IL RESTO DEL CARLINO MODENA |
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Sono pericolose le polveri dei
gas di scarico delle auto? E quando non esistevano le marmitte catalitiche
andava peggio? E’ lecito chiedersi a cosa servono, in ultima analisi, le
limitazioni al traffico. A queste domande potranno rispondere oggi gli
specialisti che nell’atrio del Policlinico organizzano l’allergy day, con
spirometrie per svelare l’esposizione ai fattori di rischio di malattie
respiratorie. Accantonati per un attimo pollini e fumo, che sono
all’origine di tanti mali, abbiamo chiesto al prof. Lorenzo Corbetta,
responsabile del modulo di allergologia della clinica di Malattie
respiratorie, di precisare il rapporto di causa ed effetto tra
inquinamento atmosferico e salute. Le prime osservazioni sono state fatte
a Londra negli Anni Cinquanta e più recentemente l’Università di Basilea
ha dimostrato una riduzione della funzione polmonare associata a
inquinamento da biossido di azoto. Una indagine condotta dal prof. Viegi
di Pisa ha svelato che soggetti che risiedono in aree rurali hanno sintomi
respiratori minori rispetto a chi vive in un ambiente urbano. Spegnere i
motori la domenica migliora la qualità della vita? «Questi provvedimenti
spiega il prof. Corbetta hanno un effetto a breve termine e in teoria
possono servire a ridurre le riacutizzazioni di malattie croniche, mentre
è difficile dimostrare effetti a lungo termine sull’insorgenza di malattie
croniche e sulla mortalità per patologie cardiorespiratorie». L’aria di
casa nostra non era forse più sporca anni addietro, quando non esistevano
i motori ecologici e le benzine senza piombo? «Malgrado l’abbattimento dei
tassi di inquinamento da oli combustibili tradizionali, negli ultimi
vent’anni - aggiunge Corbetta - sono emerse nuove componenti come l’ozono
e gli ossidi di azoto dovute al traffico aumentato. A Roma il prof.
Forastiere ha dimostrato una correlazione tra sintomi respiratori e
traffico pesante (camion e bus) ma sono studi difficili in quanto
richiederebbero decenni per dimostrare effetti a lungo termine sulla
salute. E a proposito di allergie, uno studio giapponese ha dimostrato un
aumento delle sensibilizzazioni dopo esposizione al diesel».
Alessandro Malpelo
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