- Polmonite acquisita in comunità
- Eziologia
- Diagnosi





BRONCOPOLMONITI

Eziologia
Negli studi effettuati una diagnosi eziologica di CAP e' stata possibile in circa il 50%. La negatività dell'esame e' dovuta spesso alla precedente somministrazione di antibiotico, anche in unica dose. Questo vale soprattutto per lo Streptococco Pneumoniae per cui e' verosimile che la maggior parte delle polmoniti ad eziologia non diagnosticabile con gli esami microbiologici sia dovuta a questo germe. La frequenza di isolamento dei germi responsabili di CAP nei vari studi e' la seguente:
· Streptococco Pneumoniae: 9-60%
· Virus: 19-36%
· Clamidia Pneumoniae: 5-43%
· Hemophylus Influenzae: 2-12%
· Mycoplasma Pneumoniae: 13-37%
· Legionella Pneumophila 0,7-10%
· Stafilococco aureo: 1-10%
· Gram Negativi: ca 10%

Nella casistica più numerosa ad oggi riportata che comprende 236 episodi di CAP nella popolazione di Nottingham (UK) in 1 anno gli agenti patogeni di più frequente riscontro sono stati: Streptococcus Pneumonite (36%), Hemophylus Influenzae (10%) e virus influenzale di tipo A (6%) mentre Mycoplasma Pneumoniae e altri virus incidono per il 2% al massimo. In realtà Mycoplasma Pneumoniae si diffonde con carattere ciclico e varia con l'età essendo più frequente nella popolazione giovanile. Nel Nord Europa le epidemie da questo germe si verificano ogni 3-4 anni mentre in altri periodi si manifestano solo casi sporadici.
Negli ultimi anni sono inoltre aumentati i casi di 2 patogeni emergenti, la Clamidia Pneumoniae e Moraxella catarrhalis, quest'ultima nei pazienti con BPCO.


Eziologia delle Polmoniti gravi:
Circa il 10% delle CAP ospedalizzate (circa il 2% di tutte le CAP) richiede un trattamento intensivo. Anche in questo gruppo il germe piu' frequente e' lo Streptococco pneumoniae (10-36%) ma la Legionella viene al 2° posto (8-30%) seguito da Hemophylus, Stafilococco Aureus, Klebsiella e Pseudomonas aeuruginosa. Le forme virali sono rare in questo gruppo.

Fattori di rischio in rapporto all'eziologia:
Età: in genere in pazienti anziani la polmonite ha un decorso più grave, pur non essendo correlata ad un diverso spettro di germi patogeni. Nei pazienti debilitati sono invece frequenti le polmoniti da aspirazione dovute a Gram negativi.

Patologie concomitanti: I pazienti con BPCO sono frequentemente colonizzati da Streptococco Pneumoniae ed Haemophylus. L'alcolismo rappresenta un importante fattore prognostico in particolare nelle persone di mezza età con manifestazioni cliniche più gravi erisoluzione clinico-radiologia piu' lenta. Gli etilisti sembrano i più predisposti ad infezioni da Klebsiella Pneumoniae (polmonite di Friedlander), come pure a polmoniti da aspirazione.
Nei soggetti con fibrosi cistica sono più frequenti germi come Pseudomonas aeruginosa, Stafilococco Aureus, Hemophylus Influenzae.
La polmonite da virus influenzale si manifesta quasi esclusivamente nei mesi invernali e sembra colpire prevalentemente gli anziani, i pazienti affetti da patologie croniche debilitanti ed i diabetici.

Fattori ambientali: la polmonite da Legionella e' stata dimostrata in soggetti esposti al germe attraverso gli impianti di condizionamento e i sistemi di erogazione dell'acqua.
Il contatto con specie aviarie come parrocchetti, canarini, fringuelli e piccioni con conseguente inalazione di escrementi e' una modalità di trasmissione di Clamidia Pittaci mentre gli animali domestici possono trasmettere la Coxiella o Ricjkettsia burneti. I tossicodipendenti per via endovenosa sono a rischio di polmonite da Streptococco e Stafilococco aureus. Il soggiorno in regioni dove sono endemiche le cosiddette "micosi americane" può deporre per infezioni da Histoplasma capsulatum, Coccidioides immitis e Blastoimyces dermatidis.

Stagionalità: Generalmente l'incidenza della polmonite aumenta nel primo quadrimestre dell'anno in coincidenza con il picco di polmoniti da Pneumococco e Virus Influenzale. Al contrario la Polmonite da Legionella e' più frequente in estate ed in autunno. Il Micoplasma presenta una ciclicità con epidemia ogni 3 - 4 anni.


Per quanto riguarda le resistenze:

a. La percentuale di Pneumococchi altamente resistenti alla Penicillina (MIC > 2 ug/ml) e' inferiore al 13 % (Francia e Spagna > 30%, USA 24-35%)
b. La percentuale di Pneumococchi resistenti all'eritromicina ma sensibili alla Penicillina e' più elevata (30%)
c. La percentuale di Pneumococchi resistenti alle tetracicline e' attorno al 24%


Fattori di rischio:
Età (2-4 volte superiore > 60 anni)
Fumo di sigaretta attivo e passivo
Patologie croniche concomitanti: BPCO, Cardiopatia congestizia
Condizioni favorenti l'aspirazione: alcolismo, tossicodipendenza, alterato stato di coscienza, patologia neurologica
Condizioni di immunocompromissione*: diabete mellito, terapia steroidea
Pregressi episodi di polmonite
Fattori professionali (saldatori, vapori di metalli)

* la definizione di CAP normalmente esclude i pazienti con grave immunodeficienza come grave neutropeni, infezione da virus dell'immunodeficienza umana-HIV dal momento che in questi soggetti la causa e' da microrganismi opportunisti e spesso non batterici.